Aspettando la giornata contro la violenza sulle donne

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Aspettando La Giornata Contro La Violenza Sulle Donne

Pubblicata il: 16/02/2013

Autore: Dott.ssa Nunzia Sgadari

La frase “Donna non si nasce, lo si diventa” di Simone De Beauvoir (1949) fu lo slogan dei vari movimenti femministi che scossero il mondo dagli anni Cinquanta in poi. Richiamava fortemente l’idea di uno sviluppo che passava da aspetti relazionali.
Se il “diventare donna” era fortemente influenzato dal contesto socio-culturale risulta chiaro che, per ritrovare gli spazi della diversità, era necessario operare una profonda destrutturazione e ristrutturazione della realtà.
Questa esigenza fu colta dai primi movimenti femministi che iniziarono le loro lotte, non da una rivendicazione del diritto femminile, ma da un desiderio di rinnovamento sociale.
Solo in un secondo passaggio, le lotte divennero maggiormente mirate alla questione femminile. 

Ritengo importante un breve excursus perché il nostro essere donne oggi rievoca, non solo i nostri modelli femminili familiari più o meno attuali, ma anche le generazioni passate che hanno lottato per conquistare uno spazio autentico nella relazione uomo-donna. Di seguito solo alcune delle date che hanno segnato il movimento di emancipazione del femminile nel nostro paese.

Scrittura della Costituzione. 21 donne partecipano alla scrittura della Costituzione. Art. 3 della Costituzione: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali [...]”

1944/1945. A Roma nasce e si costituisce l’UDI L’Unione Donne Italiane. Nata su impulso del partito comunista rivendica pace, lavoro, pensioni per le casalinghe, trasporti per le lavoratrici, asili. È una svolta epocale, le donne (e la famiglia) non vogliono essere il solo punto di riferimento nella crescita dei bambini.

2 giugno 1946. Elezioni. In occasione delle elezioni che chiamano gli italiani a votare tra monarchia e Repubblica le donne votano per la prima volta.

1949. Pubblicazione del libro “il secondo sesso” di S. De Beauvoir Questo libro è considerato la pietra miliare della storia del femminile

Fine anni Quaranta e anni Cinquanta: I modelli americani
I modelli americani hanno un forte impatto sulle donne Sono gli anni del cinema, delle ammonizioni di Pio XII (le donne devono essere prima di tutto madri e mogli). È anche il periodo in cui Maria Callas presenta il suo spettacolo in cui attraverso la Norma di Bellini invita le donne a mantenere la “testa a posto”.

1954 Nascita della Rai Radiotelevisione Italiana Tante le censure adottate dalla televisione. Molte le canzoni censurate (un esempio è “Meravigliose labbra” di Miranda Martini).

20 Febbraio 1958 Legge Merlini  Passa la legge presentata dalla senatrice Angela Merlini. Anche se questa legge è passata alla storia per l’abolizione delle case in cui lavoravano le prostitute, l’innovazione di questa legge sta nel aver proposto che anche nel corpo della polizia potessero esserci delle donne. Si dovettero aspettare 9 anni perché la legge seguisse tutto l’iter legislativo.
Anni ’60: Le donne vogliono poter svolgere ogni tipo di lavoro

25 Novembre 1960. Le sorelle Mirabal, impegnate nel contrasto del regime di Rafael Leónidas Trujillofurono, spietato didattura della repubblica domenicana, furono barbaramente tortutate e uccise da un gruppo di uomini mentre si recavano a far visita ai loro mariti in carcere. 

1964 Va in onda “Il Giornalino di Giamburrasca” diretto dalla regista Wertmuller. La regia, nel potere degli uomini, è assunta anche da una donna. Fece grande scalpore.

1965 Il caso di Francesca Viola, stuprata, all’età di 17 anni, da Filippo Melodia. Lo denuncia rifiutando il “matrimonio riparatorio”. L’uomo ritenuto colpevole andò in prigione. È una svolta culturale: le donne iniziano a dare voce ai soprusi maschili.

1968 L’anno della liberazione sessuale
Con il ’68 assistiamo ad un periodo “cladogenetico” (generatore di tempesta). Sono anni in cui ogni differenza doveva essere annullata per giungere ad una parità tra uomo e donna.

1970 Legge n. 98/1970 Dopo tanti anni di lotte è approvata la legge che permette, in alcuni casi, di sciogliere il vincolo matrimoniale.

1972 Campo Dè Fiori.  Per la prima volta le femministe scendono in Piazza nella celebre Campo Dé fiori di Roma. Sono in ventimila e appartenenti a tutte le classi sociali. La polizia attacca duramente le manifestanti.

Legge 151 del 1975 Riforma del diritto di famiglia Le donne, grazie al nuovo diritto di famiglia, possono ereditare.
Prima di questa data avevano solo l’usufrutto legale (semplice godimento beni).
La Donna (coniuge) aveva usufrutto legale su marito manterrebbe patrimonio all’interno della cerchia familiare, agli affini. Il patrimonio può passare anche alla moglie.

1975 Si auto denunciano per pratica dell’aborto alcuni esponenti della sinistra radicale Questo evento scuote il sociale e innesca un pensiero sull’allora legge che definiva l’aborto come pratica illegale punibile secondo il codice penale.

1977 Manifestazione a favore dell’aborto. In seguito alla bocciatura della legge a favore dell’aborto 20.000 donne scendono in piazza a Roma per protestar contro le bocciatura da parte del Senato della legge contro l’aborto.

1978  Legge n. 194 del 22 Maggio 1978 sull’interruzione volontaria di gravidanza.  La 194 consente alla donna, nei casi previsti dalla legge di poter ricorrere alla IVG in una struttura pubblica solo per motivi di natura terapeutica.

Anni 70-80: Si formano i primi collettivi femministi
Le donne non vogliono essere uguali agli uomini. È un periodo in cui emerge un sentimento di rifiuto verso la psicanalisi, verso la Chiesa, verso la civiltà che per secoli li ha relegati ad una posizione di inferiorità rispetto agli uomini e il marxismo le ha abbandonate. Le donne condividono la loro rabbia, le loro esperienze, il loro desideri di essere donne. Sono gli anni della rivendicazione, della separazione dal maschile e della non accettazione della storia passata che le ha viste escluse.  

1966- legge 66. la violenza sessuale da reato contro la morale e il buon costume si evolve in reato contro la persona e la libertà
individuale.

17 dicembre 1999 L'Assemblea Generale dell'ONU ufficializza il 25 novembre come giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne. In quell'occasione, l'ONU invita tutti i paesi ad organizzare eventi per sensibilizzare l'opinione pubblica.

2005. In Italia si iniziano ad organizzare eventi e manifestazioni in occasione del 25 novembre.

2007. A Roma, 100.000 donne si riuniscono per manifestare contro la violenza sulle donne.

23 febbraio 2009. Nell'ordinamento italiano entra il concetto di stalking.

Grandi nomi del panorama italiano hanno contribuito alla crescita e al riconoscimento del femminile.
Nel corso dei decenni il riconoscimento delle pari opportunità (incentivi sociali ed economici per l’inserimento delle donne nel mondo del lavoro, legge contro il reato di stalking, ecc.) ha ottenuto un riconoscimento a livello sociale e politico.

Tuttavia, oggi più che mai è tempo di un altro, forte, rinnovamento sociale che blocchi la spirale di violenza che invade il mondo delle donne. Le nostre madri, nonne, hanno lottato per ottenere un riconoscimento e, oggi, tocca a tutti noi, donne e uomini, sostenere la vita.

novembre 2012. Più di 100 donne nel 2012 sono state uccise. Ultima vita spezzata, a Palermo, Carmela ha perso la vita per proteggere la sorella dalla brutale aggressione dell'ex fidanzato.

Bibliografia
Storia del femminismo in Italia in sito “la storia siamo noi”;
La Repubblica: storia d’Italia dal ’45 ad oggi
.

De Beauvoir S. (1949), Il secondo sesso, Il Saggiatore, 2002.

 


 


 

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