Combattere il cancro

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Combattere Il Cancro

Pubblicata il: 16/02/2013

La malattia oncologica pone, chi ne è coplito, di fronte ad una frattura che investe la vita e che sconvolge la quotidianeità dio tutte le persone che direttamente o indirettamente sono colegate a quella persona. La malattia ci richiama paure ancestrali, attiva in noi la paura del limite determinando spesso un allontanamento dalla persona che mette davanti ai nostri occhi tutto questo.

A tali paure ataviche si incastrano le paure del vivere quotidiano che coinvolgono non solo il paziente ma anche tutta la famiglia. Anche questi ultimi, infatti, sono chiamati a rispondere ed a reagire a diversi stati emotivi che si agitano dentro i sè dei pazienti, investiti in tutte le dimensioni del proprio tempo, passato-presente-futuro. 

Un presente caratterizzato da iniziale confusione e terrore che si attivano con la comunicazione della diagnosi. Questi stati cedono presto il passo allo sconforto, disperazione, impotenza, emozioni queste che accompagnano spesso tutto il decorso della malattia.

Ad amplificare ancora di più lo stato emotivo della persona, è il percorso di chemioterapia che, con i suoi sintomi talvolta aggressivi, rende la battaglia ancora più drammatica. Durante il decorso della malattia, non è facile sostenere i propri cari perhè le reazioni che questi hanno sono numerose.

Alcuni mostrano stati depressivi mentre altri ancora sviluppano quote di aggressività rivolte a se stessi e agli altri. Sono questi gli elementi che rendono il sostegno da parte dei familiari ancora più difficoltos: desiderare di aiutare la persona cara e magari allo stesso tempo volersi allontanare per l'eccessivo carco affettivo.

Questi ed altri aspetti, rendono talvolta più difficile la gestione della malattia. Cosa, dunque, può aiutare una persona ad affrontare la malattia senza il rischio di perdere se stessa nel cancro? Da anni, la psicologia ha cercato di dare una risposta di sostegno efficace nel campo oncologico. 

E' dall'incontro della psicologia con la medicina che nasce la Psiconcologia, disciplina che si occupa in maniera specifica della cura e dell'assistenza dei malati oncologici. Per la mia esperienza con i pazienti oncologici, la condivisione dei pensieri e delle emozioni che investono il corpo della persona, rappresenta un primo importante passo per "riappropriarsi" del proprio corpo e della propria vita.

Un corpo, che riesce a farsi attraversare dalle proprie emozioni nel tempo dei pensieri, dei ricordi, delle spinte verso il fututo e del dolore sarà maggiormente in grado di rispondere con tutti i sensi alla malattia e di vincere questa dura battaglia. Il potere curativo, infatti, sta anche nelle parole che, donando voce ad emozioni e pensieri a volte inconfessabili, possono trasformare l'esserci nel mondo del paziente e dei propri cari.

Oggi, si assiste ad una maggiore apertura verso la malattia e alla sua cura dal punto di vista psicologico. Sia l'ammalato che i familiari, infatti, tendono a richiedere un sostegno psicologico che possa aiutarli a gestire il dolore in un tempo che sembra essersi congelato il giorno in cui il medico ha pronunciato le parole che hanno aperto una profonda ferita. 

Per un approfondimento sul tema visitate il sito dell'Associazione Luna Dolce Emanuela Brancati Onlus di Palermo.

Dott.ssa Nunzia Sgadari

Palermo, 15 febbraio 2013
 

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